una nuova terapia, un meraviglioso mix di Pranoterapia Vibrazionale e di Massaggio Armonico-Vibrazionale con le Campane Tibetane®, una terapia validissima per far scendere lo stress, l'ansia e ritrovare il proprio "Silenzio Interiore". http://guidoparente.com guidoparente@alice.it
mercoledì 8 aprile 2015
sabato 21 marzo 2015
martedì 26 agosto 2014
Olismo e Marketing - Guido PArente
Olismo e Marketing
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Guido Parente
Quando ero piccolo, incontravo spesso persone che mi dicevano sei un “guaritore nato”, un pranoterapeuta, un sensitivo.
Plausibilmente, per me tutto questo mi incuriosiva e mi spaventava al contempo.
Mio padre, medico, morì di incidente di aereo nel ’63, quando io avevo appena 9 mesi, e purtroppo non ebbi la possibilità di chiedere ad alcuno della famiglia se “il dono della pranoterapia” fosse condiviso con altri rappresentanti della mia famiglia.
Di sensazioni ne ho sempre avute tante, belle, brutte, entusiasmanti, vivide, ma dovettero passare diversi anni perché comprendessi appieno in cosa consistessero.
Da sempre, ebbi il desiderio di poter portare benessere, o togliere il dolore a familiari e ad amici.
Sono stato altresì, attratto da sempre a cercare di comprendere il mondo intorno a me in una globalità, un mix di più elementi.
Penso sia stato questo che mi ha spinto a studiare il marketing e a trovare degli incredibili punti di contatto con gli studi olistici, probabilmente, molte persone leggendo questo “storceranno il naso”, in realtà vedremo quanti e quali siano i punti di contatto tra questi due mondi.
Prima di tutto, è importante porre l’accento sull’olismo, cos’è ? perché se ne parla tanto?
Holos=intero, con tale termine si indica un approccio globale, che cerca di vedere le persone nella loro interezza, nella loro globalità, nel loro essere corpo-spirito-mente, rispetto all'ambiente interno ed esterno.
Parliamo quindi dell'individuo e non della somma delle parti, fisiche o psichiche, più o meno sane.
Parliamo quindi dell'individuo e non della somma delle parti, fisiche o psichiche, più o meno sane.
Con questo assioma, riconosciuto da tutti coloro che praticano le discipline olistiche, ci diventa più chiaro che ogni volta che viene nel nostro studio un cliente, con una qualsiasi problematica/patologia, siamo portati a fare uno screening globale della sua vita, delle sue abitudine di vita, di cosa si nutre, se vive periodi positivi o meno nelle sue inter-relazioni sociali, quali siano le sintomatologie.
In seguito, grazie ai nostri studi, alle nostre percezioni, inizieremo ad usare una disciplina olistica o un mix di discipline olistiche ad hoc per quella persona.
Ebbene consideriamo ora cos’è il marketing.
Per me, il Marketing è uno straordinario cocktail di principi, tecniche e strumenti presi in prestito dalla macro e dalla micro economia, dalla finanza, dalla sociologia, dalla psicologia, dalla ricerca operativa, dalla comunicazione, messi insieme per arrivare a formulare delle soluzioni competitive.
È chiaro che l’olismo e il marketing abbiano una grande differenza di fondo, uno è volto a portare il benessere alle persone e l’altro è volto a creare delle scelte nella vendita di un prodotto.
Paradossalmente possiedono entrambi una “Mission”.
Capire cosa siamo, come potremmo essere di aiuto nei confronti delle persone che si affidano a noi, ci deve rendere “responsabili” e questo ci porta ad essere seri, ad allontanare tutte quelle persone “approssimative” che purtroppo hanno invaso le arti olistiche.
La mancanza di una vera legislatura sulle discipline olistiche, ha favorito tutto questo, la legge 4/2013 ha iniziato a portare risalto e luce nel settore olistico, spero che presto vi sia la corretta possibilità che si creino albi e normative valide.
La grande versatilità del marketing ne fa una potente arma gestionale: identificare il cliente, definire quali possono essere le sue necessità/bisogni, migliorare la comunicazione, scoprire nuovi utilizzi dello stesso prodotto, seguire nuovi orientamenti, creare sinergie.
Del resto, nell’olismo, non è vero che dobbiamo comprendere:
v Chi è il nostro cliente/paziente?
v una volta compreso di che patologia soffre, trovare il rimedio/disciplina olistica adeguato?
v Capire come comunicare le nostre sensazioni nel linguaggio più comprensibile
v Creare sinergie lavorative con altri operatori olistici al fine di essere di effettivo aiuto
v Organizzare corsi di aggiornamento
v Etc.
Anni fa, quando approdai agli studi olistici, venni colpito da queste curiose sinergie tra due settori che sembravano tanto diversi e lontani, ma, ora che sono al termine dei miei studi di naturopatia psicosomatica, mi rendo conto sempre di più di quanto invece queste due entità possano coesistere insieme, nel rispetto di entrambe.
L’aspetto più importante a parer mio nasce dalla modalità ascolto.
Nel mondo odierno le persone vanno di fretta, sono interessate adiverse dinamiche, sono diventate egoiste, tendono a “sentire”.
Cosa differisce tra “sentire e ascoltare”?
Sentire è passivo, l’ascolto è attivo.
Se riesco a comprendere come ascoltare, ho la possibilità di entrare in maggiore sintonia con le problematiche del mio cliente/paziente, riuscirò sicuramente ad essere maggiormente attento a derubricare, a decodificare i segnali che il suo “corpo” mi manda.
Da quando iniziai anni fa a insegnare tecniche di vendita, comunicazione nel marketing e poi nei miei insegnamenti nelle discipline olistiche, ho teso sempre a cercare di avere una comunicazione semplice, adeguata al mio interlocutore.
Detesto chi parla “difficile” per darsi un “tono”.
Tutto questo crea “distanza”.
Non è questo che è necessario fare. A parer mio se vogliamo essere dei “portatori di luce”, dei bravi operatori olistici, è necessario essere più umili, più in contatto con la gente e studiare il più possibile nuove tecniche, creare sinergie lavorative adeguate al nostro lavoro.
Impariamo dai nostri errori, impariamo ad esserci.
Non chiudiamoci in noi stessi o in stupidi atteggiamenti di chiusura per paura che “ti tolgano il lavoro”, se sei in gamba, se sei un operatore volto a risolvere i problemi (un Solution Manager nel marketing) le persone verranno da te.
Continuo da anni a cercare di creare lavoro, anche dove non c’è!
Impariamo ad aiutarci tra di noi!
©2014 Guido Parente. All rights reservedlunedì 14 luglio 2014
Intervista a Guido Parente
Intervista a
Guido Parente, pranoterapeuta:
riattivare l’energia interiore per guarire e sentirsi meglio
http://velvetbody.it/2014/07/14/guido-parente-pranoterapeuta-riattivare-lenergia-interiore-per-guarire-e-sentirsi-meglio/
Disturbi molto comuni, come il dolore alla cervicale, la sinusite, il mal di testa, gli acufeni fino a patologie più complicate, come l’artrite reumatoide, possono trarre beneficio dalla pranoterapia.
Per capire bene di cosa di tratta e cosa aspettarci da questo tipo di trattamento ne abbiamo parlato con un esperto, Guido Parente, il quale ha brevettato alcuni metodi, come la pranoterapia vibrazionale e il massaggio armonico vibrazionale. (http://guidoparente.com)
Guido ci ha aperto le porte del suo studio romano e ci ha accolto in un’atmosfera rilassante: accompagnati dal suono primordiale dell’acqua che scorre dalla fontana zen, dal delicato profumo di incenso e dalle vibrazioni positive delle campane tibetane, abbiamo cercato di capire qualcosa di più su questo mondo e su noi stessi.
Cos’è la pranoterapia vibrazionale?
È una pratica antica che consiste nel portare benessere tramite l’imposizione delle mani e il loro calore.
“Prana” deriva dalla antica lingua indiana e significa “soffio vitale”.
Il nostro approccio è olistico, miriamo cioè a considerare la persona nella sua interezza e non come una somma aritmetica di parti.
Questo ci porta a concentrarci non sul singolo sintomo ma sul significato che questo ha nel contesto in cui vive la persona che abbiamo di fronte.
Alla pranoterapia si affianca poi l’uso delle campane tibetane.
Queste possono essere suonate o sfiorate; in entrambi i casi producono delle vibrazioni che hanno effetti positivi sulla nostra energia.
Come si svolge una seduta?
La persona si stende sul lettino con i vestiti e senza scarpe. Il pranoterapeuta agisce volgendo i palmi delle mani verso il corpo, a volte appoggiandoli, a volte rimanendo a una distanza di pochi centimetri.
Si parte dal diaframma, dove si concentra il respiro e poi si segue un percorso che in parte è prestabilito, in parte dipende dall’intuito del pranoterapeuta che va a ricercare i punti del corpo che ne hanno maggiormente bisogno.
È un trattamento invasivo o fastidioso?
Assolutamente no.
La persona è distesa e rilassata e può avvertire sensazioni diverse in corrispondenza dei punti chakra che si vanno a toccare.
A seconda della situazione in cui si trova la persona si possono avere sensazioni di calore, lì dove c’è infiammazione o di freddo, quando invece c’è un blocco.
Altre volte si può avvertire un leggero pizzicore o un movimento interno: è l’energia che ricomincia a fluire.
Oltre alle mani, quali altri strumenti utilizzi?
Ogni persona è diversa dalle altre e quindi richiede un trattamento diverso. Si possono usare i cristalli, per esempio, o gli oli essenziali. In particolare, il massaggio armonico vibrazionale da me brevettato prevede l’uso delle campane tibetane.
Queste sono di diverse dimensioni e materiali, perché ognuna di esse corrisponde a un chakra.
Vengono posizionate sopra vari punti del corpo e mentre vengono suonate producono delle vibrazioni che a loro volta attraversano e accarezzano tutto il corpo.
Quali effetti hanno?
Secondo la Medicina Tradizionale Cinese il corpo umano è composto non solo di organi ma anche di vibrazioni e energia.
Se un organismo è sano, vibra alla giusta frequenza e si accorda con il mondo esterno.
Se invece ci sono squilibri energetici possono allora insorgere disturbi di varia natura.
Lo trovo particolarmente efficace per recuperare energia, calmare il nervosismo, risolvere situazioni di ansia, angoscia e disturbi del sonno.
Quante sedute occorrono per sentirsi meglio?
Non c’è una regola.
C’è a chi basta una sola seduta e chi ha bisogno di un percorso più lungo.
Io credo che l’importante è sentirsi liberi di ricorrere alla pranoterapia quando se ne sente il bisogno, senza dover rispettare un programma prestabilito.
Ognuno poi reagisce in modo diverso: c’è chi si sente subito meglio e chi invece durante la seduta scoppia in una crisi di pianto.
Questo in realtà è un momento molto liberatorio.
Non si piange perché si soffre ma perché improvvisamente si è sciolto un blocco, l’energia ricomincia a fluire e si elimina attraverso il pianto ciò che non ci serve più.
Mi è capitato più volte di assistere a questi momenti: sono veri e propri sfoghi liberatori che ci fanno sentire meglio.
A volte si riescono a superare traumi del passato, cose che magari non abbiamo confessato a nessuno e ci siamo portati dietro per anni.
A chi consiglieresti una seduta?
Buoni risultati si ottengono con quei dolori cronici, come la cervicalgia, dovuti a una postura sbagliata e una conseguente contrattura dei muscoli, determinate a loro volta da un blocco, un atteggiamento di chiusura o di difesa dal mondo.
Pensate per esempio all’acufene, ovvero il sentire continuamente un fischio nell’orecchio: non è altro che una difesa che il nostro corpo adotta quando vuole coprire il rumore di qualcos’altro. Il nostro organismo ha strani modi per difendersi ma anche un potenziale di autoguarigione enorme.
È su quello che possiamo agire ed è dalla nostra forza interiore che possiamo ripartire.
Ognuno di noi ne ha da vendere, tutto sta nel saperla riattivare.
©2014.Velvetbody. All rights reserved
martedì 14 gennaio 2014
La Meditazione e la Triade del Benessere
La Meditazione e la Triade
del Benessere
Guido Parente
Si parla
spesso della meditazione come se
fosse qualcosa di meraviglioso e al contempo qualcosa di molto difficile da
realizzarsi.
Si capisce
che le varie tecniche di meditazione, non rappresentano la meditazione, ma sono
solo lo strumento che facilita l’allontanamento di pensieri negativi o
semplicemente suoni che non facilitano la nostra interiorizzazione.
Sono
dell’idea, che posso insegnare delle tecniche, dei mantra, che sicuramente,
deve essere un desiderio del mio interlocutore, astrarsi, ricercare quella cosa
meravigliosa che io definisco il proprio “Silenzio Interiore”.
Posso
arrivare a questa astrazione con suoni, con immagini, con le mie campane
tibetane, immergendomi in uno spazio “magico”, con i tamburi sciamanici,
piuttosto che con i Gong o il suono del Dijeridoo, oppure con i suoni della
foresta, dell’acqua che scorre, della pioggia e quant’altro…
Posso
aiutare i miei sensi con dolci effluvi aromatici di oli essenziali, oppure allestire
la mia stanza della Meditazione, con la luce di candele profumate, colorate…
Come vedete
vi sono molti stimoli che aiutano la Meditazione, ma raggiungere la nostra
consapevolezza, superare confini mentali, le diverse logiche che ci
condizionano fin da piccoli, per noi occidentali non è semplice…
Se ci
caliamo, invece, nelle realtà orientali, troviamo modalità, visualizzazioni e
interpretazioni molto diverse, a cominciare dai Mandala rappresentati da forme circolari in cui appaiono vari disegni,
essi sono composti con la sabbia, dipinti, oppure con i fiori
La loro forma circolare, a mio avviso
rappresenta un micro-macro mondo olistico.
Mandala come una “forma pensiero”
La
preparazione dei Mandala implica un grande sforzo di tempo e pazienza, la
tradizione vuole che alla fine, quando esso sarà completato, la sabbia che lo
compone, venga spazzata via e gettata in un fiume oppure nel mare, affinchè ciò
che rappresenta possa essere di aiuto a tutta l’umanità…
La
meditazione allarga la nostra coscienza, seda il nervosismo, ci rende più calmi,
facilita la concentrazione, ci riequilibra.
Possiamo
utilizzare la meditazione per svariati motivi, ad esempio, dallo staccarci
dalle emozioni negative e da ciò che esse comportano per noi, ad avere una
maggiore comprensione del nostro sé più profondo, a comprendere il vero valore
insito in ognuno di noi, a poter “liberare la mente” da pensieri spesso
distruttivi e negativi, al poter riprendere “possesso” delle nostre facoltà
mentali, alla nostra vita.
Svuotare la
mente, sentirci più leggeri… più ottimisti.
Impariamo ad……..Andare oltre!
Rilassare il
corpo, aiuta a rilassare la mente…
Ricominciare
a respirare bene… vale a dire a sbloccare il diaframma, fare dei respiri
profondi e lasciare andare…
Cominciare a
percepire sé stessi come un unicum… non
lo spezzettamento di vari organi, zone, parti, ossa etc..
Possiamo
aiutarci nella pratica meditativa con dei suoni, con dei mantra, con l’Om, con
pratiche religiose.
A mio avviso,
ognuno di noi possiede una propria forma religiosa, ebbene se quell’invocazione
ci fa stare bene, usiamola, comunichiamo il nostro modo di essere alla nostra
divinità, qualunque essa sia.
Sii attento a ogni cosa
Non esiste il “grande” e non esiste il “piccolo”
Tutto è Divino
Puoi trovare Dio ovunque
Sei tu a rendere le cose spirituali
La spiritualità è il tuo dono al mondo
OSHO
Impariamo a
usare la visualizzazione, i colori, le forme geometriche, le forme di animali, i
paesaggi.
Facciamo
scivolare dalla nostra mente immagini, situazioni, emozioni, il fine ultimo per
la Meditazione, come ben sappiamo, è
la triade della meditazione che è
rappresentata da Rilassamento –
Osservazione – Assenza di Giudizio.
Qualunque
forma ci possa far stare bene usiamola…
Usiamo una
immaginaria Tavolozza di colori e
facciamo splendere in noi il nostro Sé…
Re-impariamo
a volerci bene, ad amarci, a darci un valore…
©2014
Guido Parente. SIAE 2014. All rights reserved
lunedì 29 luglio 2013
Pranoterapia e Massaggio Armonico-Vibrazionale con le Campane TIbetane
Pranoterapia e Massaggio Armonico-Vibrazionale con le Campane TIbetane
nelle Grotte di Sale a Roma
Vivi il Sale della Vita
http://viviilsaledellavita.it
nelle Grotte di Sale a Roma
Vivi il Sale della Vita
http://viviilsaledellavita.it
domenica 23 giugno 2013
Conferenza Nazionale Asi settore DBN-DOS Arti Olistiche e Orientali - Guido Parente
Il 22-23 Giugno 2013 si è tenuta ad Ariccia (RM),
Conferenza Nazionale Asi settore DBN-DOS Arti Olistiche e Orientali.
In tale occasione è stato concretizzato il lavoro di due anni da parte dei responsabili ASI per la creazione di questo nuovo settore che va a selezionare in Italia Operatori in svariate discipline per poter poi conferire loro un riconoscimento sia personale quali docenti o istruttori.
Per quanto mi riguarda ho ottenuto entrambe le certificazioni di Docente e di Istruttore e pertanto credo sia veramente bello poter condividere questo avvenimento con chi mi segue da tanto tempo.
Speriamo che si possa un giorno arrivare ad una regolamentazione legislativa di questo settore al fine di poter offrire sempre maggiore trasparenza, professionalità e serietà in questo mondo delle energie e dell'olistico.
Guido Parente
Asi Guido Parente
venerdì 21 giugno 2013
Solstizio d'Estate
SOLSTIZIO D’ESTATE
Guido Parente
Solstizio, deriva da solis statio, cioè il fermarsi del sole prima di intraprendere un nuovo ciclo.
Una festa, ab-origine pagana, diffusa in molte culture europee, basata sull'osservazione antichissima del moto del sole, si è fusa con la tradizione cristiana, dando vita a tutta una serie di curiose ricorrenze a metà tra il sacro e il profano.
Il Solstizio d’estate, è associato alla festa di San Giovanni Battista, 24 giugno, giorno della sua nascita 6 mesi prima del Cristo rientra nelle celebrazioni solstiziali; il nome associatogli deriva dalla religione Cristiana, perche’ secondo il suo calendario liturgico vi si celebra San Giovanni Battista.
Nella festa di San Giovanni, convergono infatti i riti indoeuropei e celtici esaltanti i poteri della luce e del fuoco, delle acque e della terra feconda di erbe, di messi e di fiori.
Questo giorno che dà inizio all’estate, nell’antichità era considerato sacro.
Questo giorno che dà inizio all’estate, nell’antichità era considerato sacro.
In questa festa, secondo un’antica credenza il Sole (fuoco) si sposa con la Luna (acqua): da qui i riti e gli usi dei falò e della rugiada, presenti nella tradizione contadina e popolare.
Che sfociava in un vero e proprio:
Culto della Luce
E’ anche il tempo in cui possiamo ricevere il massimo della potenza solare: la mistica forza che unisce cielo e terra è ora più forte.
Monumenti come menhir, dolmen e cerchi di pietre erano grandi focalizzatori artificiali del sistema energetico terrestre, non dimentichiamo Stonehenge, le piramidi Maya…
Per gli Inca, la cui massima fioritura si ha intorno al quindicesimo secolo, la divinità Inti è il Sole, sovrano della Terra, figlio di Viracocha, il creatore, e padre della sua personificazione umana, l'imperatore.
Attorno a Cuzco, capitale dell'impero, sorgono i "Mojones", torri usate come "mire" per stabilire i giorni degli equinozi e dei solstizi.
Il fuoco viene simboleggiato dai falò accesi un po' ovunque in Europa nella notte solstiziale.
Sono simboli solari e accenderli significa rafforzare l'energia dell'astro che d'ora in avanti va declinando.
Il sole celebra il suo trionfo, in quello che è il giorno più lungo dell’anno, ma che allo stesso tempo, rappresenta l’inizio del suo declino.
Infatti, dopo il Solstizio d’Estate, le giornate iniziano lentamente ma inesorabilmente ad accorciarsi fino al solstizio d’inverno, in quella che è la fase “calante” dell’anno.
Il sole raggiunge la sua massima declinazione positiva rispetto all’equatore celeste, per poi riprendere il cammino inverso: inizia l’estate astronomica
Midsummer, mezza-estate, lo chiamano nei paesi anglosassoni, e Shakespeare nel suo “Sogno di una notte di mezza estate” ne ha raffigurato l’aspetto magico, dove sogno e realtà si fondono.
Questa atmosfera di tempo fuori dal tempo rende il Solstizio un momento propizio per i presagi e le pratiche divinatorie
Tempo di passaggio è dunque il Solstizio, che si colloca fuori dallo spazio-tempo, in quel confine che separa la crescita dal declino, la manifestazione dalla non-manifestazione.
giovedì 6 giugno 2013
Corso “La Gestione dello Stress in Chiave Olistica” “Nella vita di tutti i giorni..” ®
Corso
“La Gestione dello Stress in Chiave Olistica”
“Nella vita di tutti i giorni..” ®
Nella congiuntura economico-politica che l’Italia e il Mondo stanno vivendo, si sono create delle situazioni di grande difficoltà nel gestire le proprie emozioni, il proprio spazio amicale, comportamentale, lavorativo, affettivo.
Con il termine Stress, si intende uno stato psichico, caratterizzato da sensazioni di paura, più o meno intensa e duratura nel tempo, stato spesso causato da varie fonti di stress, iper-attività lavorative, paura di non essere accettati, compresi, etc.
Il corso, condotto da Guido Parente e da Laura Ciccarelli, affronta questa importante problematica, in una nuova dimensione data dal supporto psicologico e da tecniche olistico-comportamentali-vibrazionali che porteranno i partecipanti ad avere delle interazioni di sicuro effetto positivo sia a carattere personale, che affettivo, che con lo stesso ambiente lavorativo.
Il corso iniziale-promozionale consiste in 4 incontri settimanali,
da Martedì 25 giugno, con orario dalle ore 19.00 alle 21.00.
Il corso sarà a numero chiuso, composto da massimo 8 persone, il termine ultimo per le adesioni è il 20 giugno 2013.
In tali incontri verranno affrontate le varie tematiche relative allo stress, con l’uso di workshop, della meditazione, di tecniche armonico-vibrazionali e di esercizi a corpo libero.
Alla fine del Corso i discenti apprenderanno tecniche e strumenti di interazione di sicuro effetto sul piano emozionale e comportamentale.
Studio Koutis – Ciran Via Bonaventura Cerretti, 31 (Metro A – Baldo degli Ubaldi)
Per prenotazioni:
Guido Parente cell. 333 8593 007 guidoparente@alice.it
Laura Ciccarelli cell. 338 5733 493 laura.ciccarelli17@gmail.com
www.guidoparente.com
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