Guido PARENTE

Guido PARENTE
Pranoterapeuta Vibrazionale e Operatore di Medicina Vibrazionale con le Campane Tibetane

lunedì 14 luglio 2014

Intervista a Guido Parente

Intervista a
Guido Parente, pranoterapeuta:
riattivare l’energia interiore per guarire e sentirsi meglio



http://velvetbody.it/2014/07/14/guido-parente-pranoterapeuta-riattivare-lenergia-interiore-per-guarire-e-sentirsi-meglio/
















Disturbi molto comuni, come il dolore alla cervicale, la sinusite, il mal di testa, gli acufeni fino a patologie più complicate, come l’artrite reumatoide, possono trarre beneficio dalla pranoterapia.

Per capire bene di cosa di tratta e cosa aspettarci da questo tipo di trattamento ne abbiamo parlato con un esperto, Guido Parente, il quale ha brevettato alcuni metodi, come la pranoterapia vibrazionale e il massaggio armonico vibrazionale. (http://guidoparente.com)



Guido ci ha aperto le porte del suo studio romano e ci ha accolto in un’atmosfera rilassante: accompagnati dal suono primordiale dell’acqua che scorre dalla fontana zen, dal delicato profumo di incenso e dalle vibrazioni positive delle campane tibetane, abbiamo cercato di capire qualcosa di più su questo mondo e su noi stessi.


Cos’è la pranoterapia vibrazionale?



È una pratica antica che consiste nel portare benessere tramite l’imposizione delle mani e il loro calore.



 “Prana” deriva dalla antica lingua indiana e significa “soffio vitale”.



Il nostro approccio è olistico, miriamo cioè a considerare la persona nella sua interezza e non come una somma aritmetica di parti.



Questo ci porta a concentrarci non sul singolo sintomo ma sul significato che questo ha nel contesto in cui vive la persona che abbiamo di fronte.



Alla pranoterapia si affianca poi l’uso delle campane tibetane.



Queste possono essere suonate o sfiorate; in entrambi i casi producono delle vibrazioni che hanno effetti positivi sulla nostra energia.



Come si svolge una seduta?




La persona si stende sul lettino con i vestiti e senza scarpe. Il pranoterapeuta agisce volgendo i palmi delle mani verso il corpo, a volte appoggiandoli, a volte rimanendo a una distanza di pochi centimetri.



Si parte dal diaframma, dove si concentra il respiro e poi si segue un percorso che in parte è prestabilito, in parte dipende dall’intuito del pranoterapeuta che va a ricercare i punti del corpo che ne hanno maggiormente bisogno.





È un trattamento invasivo o fastidioso?




Assolutamente no.



La persona è distesa e rilassata e può avvertire sensazioni diverse in corrispondenza dei punti chakra che si vanno a toccare.



A seconda della situazione in cui si trova la persona si possono avere sensazioni di calore, lì dove c’è infiammazione o di freddo, quando invece c’è un blocco.
 
Altre volte si può avvertire un leggero pizzicore o un movimento interno: è l’energia che ricomincia a fluire.




Oltre alle mani, quali altri strumenti utilizzi?




Ogni persona è diversa dalle altre e quindi richiede un trattamento diverso. Si possono usare i cristalli, per esempio, o gli oli essenziali. In particolare, il massaggio armonico vibrazionale da me brevettato prevede l’uso delle campane tibetane.



Queste sono di diverse dimensioni e materiali, perché ognuna di esse corrisponde a un chakra.



Vengono posizionate sopra vari punti del corpo e mentre vengono suonate producono delle vibrazioni che a loro volta attraversano e accarezzano tutto il corpo.




Quali effetti hanno?




Secondo la Medicina Tradizionale Cinese il corpo umano è composto non solo di organi ma anche di vibrazioni e energia.



Se un organismo è sano, vibra alla giusta frequenza e si accorda con il mondo esterno.



Se invece ci sono squilibri energetici possono allora insorgere disturbi di varia natura.



Lo trovo particolarmente efficace per recuperare energia, calmare il nervosismo, risolvere situazioni di ansia, angoscia e disturbi del sonno.




Quante sedute occorrono per sentirsi meglio?




Non c’è una regola.



C’è a chi basta una sola seduta e chi ha bisogno di un percorso più lungo.



Io credo che l’importante è sentirsi liberi di ricorrere alla pranoterapia quando se ne sente il bisogno, senza dover rispettare un programma prestabilito.



Ognuno poi reagisce in modo diverso: c’è chi si sente subito meglio e chi invece durante la seduta scoppia in una crisi di pianto.



Questo in realtà è un momento molto liberatorio.




Non si piange perché si soffre ma perché improvvisamente si è sciolto un blocco, l’energia ricomincia a fluire e si elimina attraverso il pianto ciò che non ci serve più.



Mi è capitato più volte di assistere a questi momenti: sono veri e propri sfoghi liberatori che ci fanno sentire meglio.



A volte si riescono a superare traumi del passato, cose che magari non abbiamo confessato a nessuno e ci siamo portati dietro per anni.




A chi consiglieresti una seduta?

Buoni risultati si ottengono con quei dolori cronici, come la cervicalgia, dovuti a una postura sbagliata e una conseguente contrattura dei muscoli, determinate a loro volta da un blocco, un atteggiamento di chiusura o di difesa dal mondo.
Pensate per esempio all’acufene, ovvero il sentire continuamente un fischio nell’orecchio: non è altro che una difesa che il nostro corpo adotta quando vuole coprire il rumore di qualcos’altro. Il nostro organismo ha strani modi per difendersi ma anche un potenziale di autoguarigione enorme.
 È su quello che possiamo agire ed è dalla nostra forza interiore che possiamo ripartire.
Ognuno di noi ne ha da vendere, tutto sta nel saperla riattivare.
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martedì 14 gennaio 2014

La Meditazione e la Triade del Benessere



La Meditazione e la Triade del Benessere

Guido Parente

Si parla spesso della meditazione come se fosse qualcosa di meraviglioso e al contempo qualcosa di molto difficile da realizzarsi.

Si capisce che le varie tecniche di meditazione, non rappresentano la meditazione, ma sono solo lo strumento che facilita l’allontanamento di pensieri negativi o semplicemente suoni che non facilitano la nostra interiorizzazione.

Sono dell’idea, che posso insegnare delle tecniche, dei mantra, che sicuramente, deve essere un desiderio del mio interlocutore, astrarsi, ricercare quella cosa meravigliosa che io definisco il proprio “Silenzio Interiore”.

Posso arrivare a questa astrazione con suoni, con immagini, con le mie campane tibetane, immergendomi in uno spazio “magico”, con i tamburi sciamanici, piuttosto che con i Gong o il suono del Dijeridoo, oppure con i suoni della foresta, dell’acqua che scorre, della pioggia e quant’altro…

Posso aiutare i miei sensi con dolci effluvi aromatici di oli essenziali, oppure allestire la mia stanza della Meditazione, con la luce di candele profumate, colorate…

Come vedete vi sono molti stimoli che aiutano la Meditazione, ma raggiungere la nostra consapevolezza, superare confini mentali, le diverse logiche che ci condizionano fin da piccoli, per noi occidentali non è semplice…

Se ci caliamo, invece, nelle realtà orientali, troviamo modalità, visualizzazioni e interpretazioni molto diverse, a cominciare dai Mandala rappresentati da forme circolari in cui appaiono vari disegni, essi sono composti con la sabbia, dipinti, oppure con i fiori

 La loro forma circolare, a mio avviso rappresenta un micro-macro mondo olistico.

Mandala come una “forma pensiero”

La preparazione dei Mandala implica un grande sforzo di tempo e pazienza, la tradizione vuole che alla fine, quando esso sarà completato, la sabbia che lo compone, venga spazzata via e gettata in un fiume oppure nel mare, affinchè ciò che rappresenta possa essere di aiuto a tutta l’umanità…

La meditazione allarga la nostra coscienza, seda il nervosismo, ci rende più calmi, facilita la concentrazione, ci riequilibra.

Possiamo utilizzare la meditazione per svariati motivi, ad esempio, dallo staccarci dalle emozioni negative e da ciò che esse comportano per noi, ad avere una maggiore comprensione del nostro sé più profondo, a comprendere il vero valore insito in ognuno di noi, a poter “liberare la mente” da pensieri spesso distruttivi e negativi, al poter riprendere “possesso” delle nostre facoltà mentali, alla nostra vita.

Svuotare la mente, sentirci più leggeri… più ottimisti.

Impariamo ad……..Andare oltre!

Rilassare il corpo, aiuta a rilassare la mente…

Ricominciare a respirare bene… vale a dire a sbloccare il diaframma, fare dei respiri profondi e lasciare andare…

Cominciare a percepire sé stessi come un unicum… non lo spezzettamento di vari organi, zone, parti, ossa etc..

Possiamo aiutarci nella pratica meditativa con dei suoni, con dei mantra, con l’Om, con pratiche religiose.

A mio avviso, ognuno di noi possiede una propria forma religiosa, ebbene se quell’invocazione ci fa stare bene, usiamola, comunichiamo il nostro modo di essere alla nostra divinità, qualunque essa sia.



Sii attento a ogni cosa
Non esiste il “grande” e non esiste il “piccolo”
Tutto è Divino
Puoi trovare Dio ovunque
Sei tu a rendere le cose spirituali
La spiritualità è il tuo dono al mondo
                                             OSHO

Impariamo a usare la visualizzazione, i colori, le forme geometriche, le forme di animali, i paesaggi.

Facciamo scivolare dalla nostra mente immagini, situazioni, emozioni, il fine ultimo per la Meditazione, come ben sappiamo, è la triade della meditazione che è rappresentata da Rilassamento – Osservazione – Assenza di Giudizio.
Qualunque forma  ci possa far stare bene usiamola…

Usiamo una immaginaria Tavolozza di colori e facciamo splendere in noi il nostro Sé… 

Re-impariamo a volerci bene, ad amarci, a darci un valore…
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lunedì 29 luglio 2013

domenica 23 giugno 2013

Conferenza Nazionale Asi settore DBN-DOS Arti Olistiche e Orientali - Guido Parente











Il 22-23 Giugno 2013 si è tenuta ad Ariccia (RM),   
Conferenza Nazionale Asi settore DBN-DOS Arti Olistiche e Orientali.

In tale occasione è stato concretizzato il lavoro di due anni da parte dei responsabili ASI per la creazione di questo nuovo settore che va a selezionare in Italia Operatori in svariate discipline per poter poi conferire loro un riconoscimento sia personale quali docenti o istruttori.
Per quanto mi riguarda ho ottenuto entrambe le certificazioni  di Docente e di  Istruttore e pertanto credo sia veramente bello poter condividere questo avvenimento con chi mi segue da tanto tempo.

Speriamo che  si possa un giorno arrivare ad una regolamentazione legislativa di questo settore al fine di poter offrire sempre maggiore trasparenza, professionalità e serietà in questo mondo delle energie e dell'olistico.
Guido Parente
Asi Guido Parente

venerdì 21 giugno 2013

Solstizio d'Estate

SOLSTIZIO D’ESTATE


 



Guido Parente

Solstizio, deriva da solis statio, cioè il fermarsi del sole prima di intraprendere un nuovo ciclo.
Una festa, ab-origine pagana, diffusa in molte culture europee, basata sull'osservazione antichissima del moto del sole, si è fusa con la tradizione cristiana, dando vita a tutta una serie di curiose ricorrenze a metà tra il sacro e il profano.
Il Solstizio d’estate,  è associato alla festa di San Giovanni Battista, 24 giugno, giorno della sua nascita 6 mesi prima del Cristo rientra nelle celebrazioni solstiziali; il nome associatogli deriva dalla religione Cristiana, perche’ secondo il suo calendario liturgico vi si celebra San Giovanni Battista.
 Nella festa di San Giovanni, convergono infatti i riti indoeuropei e celtici esaltanti i poteri della luce e del fuoco, delle acque e della terra feconda di erbe, di messi e di fiori.

Questo giorno che dà inizio all’estate,  nell’antichità  era considerato sacro.
In questa festa, secondo un’antica credenza il Sole (fuoco) si sposa con la Luna (acqua): da qui i riti e gli usi dei falò e della rugiada, presenti nella tradizione contadina e popolare.
Che sfociava in un vero e proprio:
Culto della Luce
E’ anche il tempo in cui possiamo ricevere il massimo della potenza solare: la mistica forza che unisce cielo e terra è ora più forte.
Monumenti come menhir, dolmen e cerchi di pietre erano grandi focalizzatori artificiali del sistema energetico terrestre, non dimentichiamo Stonehenge, le piramidi Maya…
Per gli Inca, la cui massima fioritura si ha intorno al quindicesimo secolo, la divinità Inti è il Sole, sovrano della Terra, figlio di Viracocha, il creatore, e padre della sua personificazione umana, l'imperatore.
Attorno a Cuzco, capitale dell'impero, sorgono i "Mojones", torri usate come "mire" per stabilire i giorni degli equinozi e dei solstizi.
Il fuoco viene simboleggiato dai falò accesi un po' ovunque in Europa nella notte solstiziale.
Sono simboli solari e accenderli significa rafforzare l'energia dell'astro che d'ora in avanti va declinando.

I
l sole celebra il suo trionfo, in quello che è il giorno più lungo dell’anno, ma che allo stesso tempo, rappresenta l’inizio del suo declino.
Infatti, dopo il Solstizio d’Estate, le giornate iniziano lentamente ma inesorabilmente ad accorciarsi fino al solstizio d’inverno, in quella che è la fase “calante” dell’anno.
Il sole raggiunge la sua massima declinazione positiva rispetto all’equatore celeste, per poi riprendere il cammino inverso: inizia l’estate astronomica
Midsummer, mezza-estate, lo chiamano nei paesi anglosassoni, e Shakespeare nel suo “Sogno di una notte di mezza estate” ne ha raffigurato l’aspetto magico, dove sogno e realtà si fondono.
Questa atmosfera di tempo fuori dal tempo rende il Solstizio un momento propizio per i presagi e le pratiche divinatorie
Tempo di passaggio è dunque il Solstizio, che si colloca fuori dallo spazio-tempo, in quel confine che separa la crescita dal declino, la manifestazione dalla non-manifestazione.

giovedì 6 giugno 2013

Corso “La Gestione dello Stress in Chiave Olistica” “Nella vita di tutti i giorni..” ®



Corso
“La Gestione dello Stress in Chiave Olistica”
“Nella vita di tutti i giorni..” ®
Nella congiuntura economico-politica che l’Italia e il Mondo stanno vivendo, si sono create delle situazioni di grande difficoltà nel gestire le proprie emozioni, il proprio spazio amicale, comportamentale, lavorativo, affettivo.
Con il termine Stress, si intende uno stato psichico, caratterizzato da sensazioni di paura, più o meno intensa e duratura nel tempo, stato spesso causato da  varie fonti di stress, iper-attività lavorative, paura di non essere accettati, compresi, etc.
Il corso, condotto da Guido Parente e da Laura Ciccarelli, affronta questa importante problematica, in una nuova dimensione data dal supporto psicologico e da tecniche olistico-comportamentali-vibrazionali che porteranno i partecipanti ad avere delle interazioni di sicuro effetto positivo sia a carattere personale, che affettivo, che con lo stesso ambiente lavorativo.
Il corso iniziale-promozionale consiste in  4 incontri settimanali,
                 da Martedì   25 giugno, con orario dalle ore 19.00 alle 21.00.
Il corso sarà a numero chiuso, composto da massimo 8 persone, il termine ultimo per le adesioni è il 20 giugno 2013.
In tali incontri verranno affrontate le varie tematiche relative allo stress, con l’uso di workshop, della meditazione, di tecniche armonico-vibrazionali e di esercizi a corpo libero.
Alla fine del Corso i discenti apprenderanno tecniche e strumenti di interazione di sicuro effetto sul piano emozionale e comportamentale.
Studio Koutis – Ciran   Via Bonaventura Cerretti, 31 (Metro A – Baldo degli Ubaldi)
Per prenotazioni:
Guido Parente    cell. 333 8593 007             guidoparente@alice.it
Laura Ciccarelli  cell. 338 5733 493            laura.ciccarelli17@gmail.com
                                                  www.guidoparente.com

venerdì 18 gennaio 2013

La Pranoterapia e la Sciatica

La Pranoterapia e la Sciatica


Guido PARENTE
Pranoterapeuta Psicosomatico

Per sciatalgia o sciatica si intende una sensazione di intenso dolore alla gamba causata dall'irritazione del nervo ischiatico (o nervo sciatico).
Colpisce uomini e donne con uguale frequenza, più spesso tra i 30 e i 50 anni. È il più frequente motivo di assenza dal lavoro al di sotto dei 45 anni.

... Nella maggior parte dei casi il dolore si risolve entro due settimane, ma sono frequenti le ricadute(fino a 40% dei casi).

Generalmente, il dolore viaggia dalla parte posteriore della coscia fino al retro dello stinco, oppure in altri casi, fino al 1° o al 5° dito del piede,.

Oltre al dolore, ci può essere sensazione di torpore e la difficoltà nel muovere o controllare la gamba, il dolore può avere intensità variabile: può essere lieve, oppure dare fitte pungenti e una sensazione di bruciore, può essere lancinante, in certi casi può assomigliare ad una scossa elettrica improvvisa.

Di solito, la sintomatologia dolorosa è percepita da un solo lato del corpo.

Cause della SciaticaLa compressione del Nervo Sciatico può essere ascritta a molteplici cause:
Eccesso di peso
Utilizzo di tacchi alti
Ernia del disco
Gravidanza
Attività lavorativa
Seduti troppo a lungo
Torsioni del busto
Sindrome Piriforme



Cura Allopatica
La terapia allopatica, si basa per lo più sull’utilizzo di rilassanti muscolari, farmaci antiinfiammatori (FANS), cortisonici orali.

A livello fisioterapico, terminata la fase acuta del dolore, il medico ed il fisioterapista possono attuare un programma di riabilitazione comprendente:

o esercizi posturali,
o rafforzamento dei muscoli che sostengono la schiena,
o stretching sotto controllo fisioterapeutico,
o massaggi per far rilassare le muscolature, andando così a decomprimere il nervo sciatico.


Trattamenti Olistici
Vi sono vari rimedi naturali per combattere in maniera forse meno incisiva, ma sicuramente meno devastante dell’utilizzo di farmaci tale patologia, tra questi rimedi, ricordo l’uso di:

La Tecnica Alexander, è un metodo di rieducazione posturale che si basa essenzialmente sull'adeguato allineamento della testa, del collo e della colonna vertebrale; il suo scopo è insegnare l'uso corretto del corpo per promuovere la funzionalità dell'organismo nella vita quotidiana è un metodo capace di ripristinare il funzionamento ottimale dei meccanismi posturali e di restituire dunque al soggetto una nuova leggerezza e vitalità cancellando le tensioni muscolari inutili e ottimizzando la resa di quelle utili;

Lo Shatsu, principalmente, si può iniziare il trattamento partendo dalla regione lombare, glutea e il punto Namikoshi, la colonna vertebrale e i punti relativi al nervo sciatico inferiore e superiore.

Il Tuina, che è un particolare tipo di massaggio ancora poco conosciuto in Italia, che si effettua con mani, dita e gomiti ed utilizza una vasta gamma di tecniche vigorose e rilassanti: frizioni, pressioni, spinte, trazioni e rotazioni


Trattamento PranoterapeuticoGrazie alla mia esperienza di Pranoterapeuta, ho potuto verificare nel corso degli anni, in base agli studi svolti e all’esperienza che, mediante l’apposizione delle mie mani, riesco ad alleviare stati infiammatori, anche molto gravi.

Il trattamento Bio-pranoterapeutico, si svolge principalmente, trattando il nervo sciatico, partendo dal tronco verso la gamba e/o il piede, si agirà inoltre, sulla parte discale (ove fosse presente un’ernia del disco) a pochi centimetri dalla pelle e si assorbirà il flegma, sedando l’infiammazione.


Riporto la testimonianza della signora Emanuela, che grazie a dei trattamenti di pranoterapia, nel 2011 ha potuto risolvere questa problematica:

“Ho trovato il Dr Guido Parente per coincidenze della vita, su Facebook. Dopo aver avuto uno scambio di mail, abbiamo avuto un cordiale colloquio telefonico per sapere quali fossero i miei problemi e, in seguito a questo, mi sono recata nel suo Studio.

Sono un'infermiera (quindi assuefatta, abituata alla terapia convenzionale della medicina occidentale), in breve, sono rimasta bloccata in servizio da un "colpo della strega" (2008).

Dopo ripetute RMN è stata stilata diagnosi di "Protusione vertebra dorsale 10, ernia dorsale 11 ed Espulsione di ernia lombare 5 e sacrale 1 di circa 15mm, EMG (elettromiografia) arti inferiori positiva, con degenerazione cronica del Nervo Sciatico”.

In sintesi, forte dolore alla schiena, grandi difficoltà di dormire in qualsiasi posizione, sensazione di avere come una scossa all'intera gamba e dolori molto forti solo al semplice sfioramento cutaneo ed addormentamento della stessa in posizione seduta.

Mi è stata consigliata una terapia ciclica con cortisone, antidolorifici, miorilassanti, fisioterapia individuale, ginnastica posturale, agopuntura nelle riacutizzazioni, plantari adatti e scarpe per lavorare piuttosto costose.

Da questa terapia ho avuto benefici saltuari, ernia tornata contenuta, ma sintomatologia in media sempre presente finché...ho sentito le Campane Tibetane ed ho parlato con il Dr Parente.

Abbiamo avuto tre incontri, nei quali si sono fusi suoni, vibrazioni, contatti energetici di calore scaturiti dalle sue mani, (…omissis)

Dal secondo incontro il dolore è regredito notevolmente, ora a destra c'è solo una sensazione di "ovattamento" e riesco a toccarmi la gamba senza sentire la micidiale scossa e..

ancora piango perché ho capito che quando pensi di non avere una via d'uscita, devi fermarti, aprire la tua mente, il tuo cuore e le tue orecchie, per percepire che intorno a te si sta aprendo una strada, c'è un ponte che ti faciliterà il passaggio verso la riuscita...

Il mio ponte è stato Guido

GRAZIEEEEE

Emanuela F. , Roma 22 Settembre 2011

La pranoterapia non è un'alternativa alla medicina tradizionale e, quindi, non comporta assolutamente la sospensione di cure farmacologiche o trattamenti medici, ma anzi collabora in maniera fattiva ed in sintonia con il medico
Inoltre:
La Pranoterapia non è miracolosa, ma in taluni casi può curare ed in altri, agendo con le prescrizioni mediche, può facilitare guarigioni.

Guido Parente Pranoterapeuta Psicosomatico
http://guidoparente.com/
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